ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO CASTEL DEL PIANO
Scuola dell’Infanzia – Primaria - Secondaria di Primo Grado
Via DI MONTAGNA 1/A tel e fax :0564\955633
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PREMESSA
L'emanazione del Decreto 07/06/’95 schema generale di riferimento della "Carta dei Servizi della scuola", nonostante alcune incongruenze di merito e di metodo, costituisce un momento significativo di affermazione e di diffusione della CULTURA DELLA QUALITA' NEI SERVIZI PUBBLICI.
In tale prospettiva, la Carta rappresenta:
- uno strumento rivolto a rendere VISIBILE e TRASPARENTE le offerte formative della scuola;
- un documento finalizzato ad indurre DINAMICHE POSITIVE tra chi è preposto al servizio scolastico e chi ne usufruisce;
- un'occasione di verifica e di riflessione, da parte della scuola, sul modello di funzionamento e di organizzazione adottato e sui miglioramenti praticabili.
CAP.I - RIFERIMENTI NORMATIVI
1.1 - legge 241 del 7/8/90 (principi di economicità – efficienza – responsabilità - pubblicità e trasparenza nel funzionamento dell'Amministrazione Pubblica).
-l.14/1/94 n.20: necessità di monitoraggio interno o valutazione
-D.P.C.M. del 27/1/94: puntualizzazione dei principi di erogazione del servizio pubblico.
-D.P.C.M.11/10/94: istituzione degli uffici di relazione con il pubblico
-D.P.C.M.19/5/95:scelta dei servizi pubblici di maggiore interesse
-D.L. 12/5/95 n.163 convertito nella l.11/7/95 n.273
-D.P.C.M. del 7/6/95:schema della Carta dei Servizi
- legge 11/7/95 n.273 (norme sulla semplificazione e razionalizzazione dell'attività amministrativa, sulla qualità dei servizi pubblici, sul servizio di controllo interno della P.A.)
-D.P.C.M. C.M.n.254 e C.M.255 del 21/7/95: indicazioni per l'attuazione del suddetto D.P.C.M.
-C.C.N.L. comparto scuola, 28/05/99 e Lg 107 luglio 2015
- disegno di legge delega 25/5/95:potenziamento dell'autonomia delle singole istituzioni scolastiche.
CAP.II - PRINCIPI FONDAMENTALI
La Carta si ispira agli art. 3, 33, 34 della Costituzione.
I principi fondamentali sono: (D.P.C.M. 7/6/95 G.U.n.138 del 15/6/95)
2.1 Uguaglianza
Nessuna discriminazione nell'erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche.
2.2 Imparzialità e regolarità
I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed equità
La scuola attraverso tutte le sue componenti e con l'impegno delle istituzioni collegate, garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazioni di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia.
2.3 Accoglienza e integrazione
La scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del servizio, a favorire l'accoglienza dei genitori e degli alunni, l'inserimento e l'integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso nelle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità .
Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli alunni di etnia non italiana, agli alunni degenti negli ospedali, ai diversamente abili e a quelli in svantaggio socio - culturale.
Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi dello studente.
2.4 Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza
L'utente ha facoltà di scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico. La libertà di scelta si esercita tra le istituzioni scolastiche dello stesso tipo, nei limiti della capienza obiettiva di ciascuna di esse. In caso di eccedenza di domande va comunque considerato il criterio della territorialità (domicilio, residenza, sede di lavoro dei familiari ecc..).
L'obbligo scolastico, il proseguimento degli studi superiori e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e controllo dell'evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano tra loro in modo funzionale e organico.
2.5 Partecipazione – efficienza - trasparenza
Istituzioni, personale, genitori, alunni sono protagonisti e responsabili dell'attuazione della "Carta", attraverso una gestione partecipata della scuola, nell'ambito degli organi e delle procedure vigenti.
I loro comportamenti devono favorire la più ampia realizzazione degli standard generali del servizio.
Le istituzioni scolastiche e gli enti locali si impegnano a favorire le attività extrascolastiche che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo l'uso degli edifici e delle attrezzature fuori dell'orario del servizio scolastico.
Le istituzioni scolastiche, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantiscono la massima semplificazione delle procedure ed un'informazione completa e trasparente.
L'attività scolastica, ed in particolare l'orario di servizio di tutte le componenti si informa a criteri di efficienza, di efficacia, flessibilità nell'organizzazione dei servizi amministrativi, dell'attività didattica e dell'offerta formativa integrata.
Per le stesse finalità, la scuola garantisce ed organizza le modalità di aggiornamento del personale in collaborazione con istituzioni ed enti culturali, nell'ambito delle linee di indirizzo e delle strategie di intervento definite dall'amministrazione.
2.6 Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale
La programmazione assicura il rispetto delle libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell'alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti nei piani di studi di ciascun indirizzo.
L'aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per l'amministrazione, che assicura interventi organici e regolari.
CAP.III - ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO
3.1 L’istituto è formato dalla scuola dell’infanzia, scuola primaria e secondaria di primo grado ubicate in tre comuni del territorio amiatino versante grossetano:
COMUNE DI CASTEL DEL PIANO: N° 5 plessi
- Castel del Piano capoluogo: scuola dell’Infanzia – Primaria – Secondaria di primo grado
- Montenero: scuola dell’Infanzia – scuola Primaria SENZA ZAINO
COMUNE DI ARCIDOSSO: N° 3 plessi
- Arcidosso capoluogo: scuola dell’Infanzia – Primaria – Secondaria di primo grado
COMUNE DI SEGGIANO: N° 2 plessi
- Seggiano capoluogo: scuola dell’Infanzia – scuola Primaria SENZA ZAINO
CAP. IV - IL SERVIZIO SCOLASTICO
-
- Organizzazione interna: Consiglio di intersezione- di classe; Collegio dei docenti; Consiglio di Istituto – Giunta Esecutiva; Vicario- Collaboratori – Coordinatori di plesso
4.1.1 Consiglio di Intersezione nelle scuole dell’infanzia, Consiglio di Interclasse nella scuola primaria e Consiglio di classe nella scuola secondaria di primo grado.
Per la scuola primaria esso si articola a livello di classi parallele, di modulo, di ciclo o di plesso, secondo la delibera del Consiglio di Istituto. Può essere presieduto dal Dirigente Scolastico o da un docente a tal fine delegato.
Con la presenza dei soli insegnanti, il Consiglio di intersezione e \ o di classe provvede al coordinamento dell'attività didattica e a fornire parere obbligatorio in caso di proposta di non ammissione degli alunni alla classe successiva.
Con la presenza anche dei rappresentanti dei genitori formula proposte al Collegio dei Docenti in merito alla programmazione dell'attività didattica e provvede alla verifica della stessa.
4.1.2 Collegio dei Docenti (scuola dell’infanzia, scuola primaria e secondaria di primo grado)
E' composto da tutto il personale insegnante in servizio nell’Istituto ed è presieduto dal Dirigente Scolastico. E' organo che ha la funzione di:
programmare e verificare le attività educativo - didattiche dell’Istituto Comprensivo.
4.1.3 Consiglio di Istituto - Giunta Esecutiva
Il Consiglio di Istituto è composto dal Dirigente Scolastico, dai rappresentanti dei docenti (scuola dell’infanzia, scuola primaria e secondaria di primo grado), dei genitori e del personale A.T.A.. E' presieduto da un genitore.
Ha competenza nella gestione finanziaria di tutto l’Istituto e sui principali aspetti organizzativi della vita scolastica. La Giunta Esecutiva, eletta in seno al Consiglio di Istituto, è composta dal Dirigente Scolastico, dal Responsabile amministrativo, da due rappresentanti dei genitori, da un rappresentante del personale Docente e da un rappresentante del personale ATA. E' presieduta dal Dirigente Scolastico. La Giunta ha compiti relativi alla preparazione dei lavori del Consiglio di Istituto ed alla esecuzione delle relative delibere.
4.1.4 Collaboratori- Vicario- Coordinatori di plesso
I Collaboratori per la scuola dell’infanzia, scuola primaria e secondaria di primo grado sono eletti dal Collegio dei Docenti. Coadiuvano il Dirigente Scolastico nella organizzazione delle attività educativo- didattiche. Tra i Collaboratori viene scelto l'insegnante Vicario che sostituisce il Dirigente Scolastico in caso di assenza o impedimento dello stesso. All'interno di ogni scuola alcuni insegnanti hanno incarichi relativi ad aspetti organizzativi della vita del plesso: docente coordinatore di plesso.
FUNZIONI STRUMENTALI AL P.T.O.F. art. 30 C.C.N.L. del 24\07\2003
La qualità del servizio scolastico è legata all’utilizzazione razionale ed ottimale di tutte le risorse, a cominciare da quelle umane e professionali.
Il CCNL art. 21 valorizza il patrimonio professionale dei docenti offrendo la possibilità di attivare funzioni strumentali come supporto all’attuazione del Piano dell’Offerta Formativa”.
Il Collegio dei Docenti dell’Istituto Comprensivo di Castel del Piano ha individuato le funzioni strumentali e ha delineato le seguenti competenze necessarie per il loro perseguimento:
AREA DI RIFERIMENTO
AMBITI
GESTIONE PIANO
TRIENNALE DELL’OFFERTA
FORMATIVA
(PTOF)
Aggiornamento e supervisione
delle attività relative alla
qualità e all’ampliamento
dell’offerta formativa
SERVIZIO AI DOCENTI
Curricolo verticale Istituto
Ampliamento dell’offerta
Formativa
SERVIZIO AGLI ALUNNI
Progettazione e innovazione
Cl@ssi 2.0
CONTATTO CON ENTI ESTERNI
Modello Senza Zaino
Le funzioni strumentali al P.T.O.F. costituiscono il Consiglio Pedagogico, supporto alle attività educativo-didattiche di tutto l’Istituto
4.1.5 Servizio Psico-pedagogico
Il servizio psicopedagogico sarà espletato dalla docente Anna Maria Patania in orario pomeridiano
INCARICHI SPECIFICI PERSONALE ATA art.47 lett.B CCNL personale scuola
COLLABORATORI SCOLASTICI
Criteri per l’attribuzione degli incarichi specifici ai collaboratori
Ordine di priorità:
- Assistenza e cura della persona con particolare ausilio materiale ai bambini e alle bambine della Scuola dell’Infanzia nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale;
- Assistenza all’handicap e al pronto soccorso;
L’attribuzione di detti incarichi specifici (ex funzioni aggiuntive) e delle prestazioni aggiuntive a carico del Fondo di Istituto ai sensi dell’art.47 del CCNL del 2007 sarà effettuata dal Dirigente Scolastico in base ai requisiti posseduti dal personale che ne farà richiesta.
Se le richieste per gli incarichi specifici presentate dai collaboratori scolastici saranno in numero maggiore di 5 il compenso sarà assegnato in percentuale tenendo conto del maggiore carico di lavoro dovuto al numero degli alunni presenti nel Plesso in cui il personale presta servizio.
Nel caso in cui il collaboratore Scol.co destinatario dell’incarico specifico presti servizio anche in altre scuole diverse da quella in cui svolge l’attività il compenso verrò assegnato in proporzione.
CAP.V - AREA DIDATTICA
5.1 Principi Generali
La scuola, con l'apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie,delle istituzioni e della società civile, è responasbile della qualità delle attività educative e tiene conto delle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali. Nello svolgimento delle attività didattiche vanno tenute nella massima considerazione gli interessi, le esperienze, le conoscenze, le caratteristiche personale di ogni alunno al fine di coinvolgerlo in modo che diventi artefice del proprio apprendimento.
Nell'intento di garantire a tutti uguaglianza di opportunità educative, con particolare riferimento agli alunni diversamente abili o in svantaggio, la scuola con l'apporto di ogni sua componente, ivi compreso l'eventuale insegnante "di sostegno", predispone itinerari specifici di apprendimento. Tutti gli insegnanti che operano nel modulo sono corresponsabili della programmazione educativo e didattica e delle relative scelte organizzative assunte a tal fine.
Nell'assegnazione dei compiti da svolgere a casa il docente rispetta i tempi di studio degli alunni per consentire ai medesimi il tempo da dedicare al gioco, all'attività sportiva, all'apprendimento di lingue straniere od arti.
5.2 La continuità tra i vari ordini di scuola
La continuità tra i vari ordini di scuola si persegue con le seguenti
modalità:
- Realizzazione di curricoli verticali relativi ai diversi campi di esperienza e aree disciplinari;
- Raccordo dei criteri e delle modalità di valutazione;
- c) Elaborazione e trasmissione al successivo ordine di scuola
del fascicolo personale che comprende i documenti anagrafici e quelli relativi alla valutazione, la documentazione riguardante situazioni di handicap, eventuali altri contributi significativi in ordine ad una migliore conoscenza dell'alunno nel corso della carriera scolastica;
- Aggiornamenti in comune tra i vari ordini di scuola;
- Possibilità di elaborazione nonchè di realizzazione di progetti su problematiche comuni tra i vari ordini di scuola, secondo le decisioni del Collegi dei Docenti.
5.3. Piano dell’offerta formativa: P.T.O.F.
Presso ogni Istituto educativo è in visione il P.T.O.F. Piano Triennale dell’Offerta Formativa che è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale dell’Istituto in cui si “esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa adottata nell’ambito dell’Autonomia”
Il P.T.O.F. del nostro Istituto ha come caratteristiche fondamentali:
- LA PARTECIPAZIONE in quanto è sintesi degli indirizzi generali del Consiglio d’Istituto, degli orientamenti educativi e didattici del Collegio dei Docenti, delle proposte e pareri formulati da Enti, associazioni, genitori.
- LA TRASPARENZA poiché viene reso pubblico e consegnato agli alunni e alle famiglie all’atto dell’iscrizione.
- LA VERIFICABILITÀ in quanto si espone alla rendicontazione e al controllo pubblico sui risultati conseguiti rispetto agli obiettivi prefissati.
5.4 La Programmazione Educativo-didattica
Predisposta dagli insegnanti e portata a conoscenza del Consiglio di Intersezione o di Interclasse o di Classe essa:
- delinea il percorso formativo delle classi ed eventuali percorsi individualizzati, adeguando ad essi gli interventi operativi:
- utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative indicate dal Consiglio di Intersezione, di Interclasse, di Classe, dal Collegio dei Docenti;
- sottopone sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione i risultati al fine di adeguare l'azione didattica alle esigenze formative che emergono "in itinere";
- viene predisposta secondo le scansioni temporali decise dal Collegio dei Docenti.
- viene depositata presso gli uffici di segreteria per la visione e l'eventuale duplicazione.
- viene illustrata ai genitori in un apposito incontro nei primi mesi dell’anno scolastico. In tale incontro andranno anche precisati gli aspetti relativi all'organizzazione dell'orario settimanale.
5.5 Rapporti con i genitori
I rapporti tra genitori ed insegnanti si inquadrano nell'ambito di una cultura della collegialità dove nel rispetto dei ruoli, le varie componenti collaborano solidalmente alla costruzione di una progettualità educativa capace di scelte efficaci per la piena formazione della personalità degli alunni.
I rapporti tra genitori e scuola in relazione all'azione educativo- didattica vengono assicurati secondo le seguenti modalità:
-partecipazione del rappresentante dei genitori nel Consigli di Interclasse o Intersezione o Classe;
-assemblee dei genitori per discutere dei problemi della vita della classe, per formulare valutazioni o proposte da inoltrare al Consiglio di Interclasse o Intersezione o Classe;
-incontro tra genitori ed insegnanti a livello di classe e di sezione: ciascun team di Docenti stabilirà le modalità e i tempi di tali incontri.
CAP.VI - I SERVIZI AMMINISTRATIVI
6.1 L’ufficio di segreteria è così composto:
Responsabile Amministrativo: DSGA
Assistenti Amministrativi
6.2 L’orario di funzionamento della segreteria è il seguente:
dalle ore 7,30 alle ore 13,30 dal lunedì al sabato
dalle ore 15,00 alle ore 17,00 il martedì e il giovedì.
6.3 Orario di accesso al pubblico della segreteria:
tutti i giorni dalle ore 11.00 alle ore 13.00
il pomeriggio di martedì e giovedì dalle ore 14,00 alle ore 16,00.
6.4 L’accoglimento delle domande di iscrizione è effettuato on-line per le scuole Primaria e Secondaria di primo grado, per la scuola dell’Infanzia le domande di iscrizione sono sempre su modelli cartacei. Al momento dell’iscrizione al genitore viene consegnato il documento relativo al Patto di Corresponsabilità che dovrà essere letto e sottoscritto dallo stesso. Le domande all’atto dell’accoglimento vengono datate e firmate dal personale delegato a tal fine.
6.5 Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza, e di cinque giorni per quelli di votazione e/o giudizi.
6.6 I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati direttamente dai docenti di norma entro venti giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio.
6.7 Il Dirigente Scolastico riceve tutte le mattine o per appuntamento.
6.8 La scuola assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendano il nome dell’Istituto, il nome e la qualifica di chi risponde.
6.9 Vengono assicurati i seguenti spazi per l’informazione:
- tabella dell’orario di lavoro dei dipendenti (funzionamento orario dei dipendenti);
- organigramma degli organi collegiali nel P.T.O.F.
6.10 Sono resi disponibili appositi spazi per la bacheca sindacale.
CAP VII. - IL SERVIZIO DEGLI ENTI LOCALI -A.S.L.-
7.1 Rientrano nelle competenze dell’Unione dei Comuni che ha sede presso i locali dell’ex Colonia l'organizzazione e la gestione dei seguenti servizi:
-servizi di trasporto per gli alunni della Scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado;
-servizio di vigilanza durante il trasporto degli alunni della Scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado;
- servizio di mensa per gli alunni della Scuola dell’infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado;
- manutenzione ordinaria e straordinaria degli uffici e dei rispettivi impianti ed adeguamento degli stessi a tutte le norme sulla sicurezza e sull'abbattimento delle barriere architettoniche
- fornitura dei libri di testo per tutti gli anni della scuola Primaria e, su richiesta dei genitori che ne hanno i requisiti, anche per gli alunni della scuola Secondaria di primo grado.
- fornitura di arredi e di quanto altro previsto dalle disposizioni vigenti.
- Modalità di accesso ai servizi:
Mensa e trasporto: modalità di accesso al servizio con domanda scritta agli uffici competenti dell’Unione dei Comuni secondo le modalità che verranno comunicate dagli stessi entro i termini di consegna a tutti i genitori degli alunni dell’istituto
Rientrano nelle competenze dell'A.S.L.:
- servizi per gli alunni diversamente abili;
- servizi di prevenzione contro le malattie infettive e di controllo sull'igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro;
- servizio sociale;
- interventi di educazione sanitaria e collaborazione per attività di formazione
CAP.VIII-RICHIESTA DI INFORMAZIONI, CHIARIMENTI E INOLTRO DI PROPOSTE: PROCEDURE
8.1 Formulazione di proposte per gli organi collegiali:
Le proposte agli organi collegiali vanno presentate in forma scritta ed indirizzate al Dirigente Scolastico. La richiesta verrà presentata al primo incontro utile dopo avere espletato tutti gli eventuali accertamenti o approfondimenti necessari ai fini della delibera.
8.2 Richiesta di informazioni e chiarimenti:
per gli atti di competenza dell'ufficio di segreteria e Dirigenza o comunque per gli aspetti di carattere generale, le richieste di informazioni o chiarimenti, la segnalazione di eventuali disservizi o proposte utili al miglioramento del servizio stesso, possono essere effettuate nell'orario di ricevimento del pubblico, telefonicamente, personalmente, o in forma scritta (debitamente firmata), anche per visionare od avere copie di atti e documenti (secondo le modalità previste dalla legge sulla trasparenza n.241/90).
8.3 Tutela dei dati sensibili (L.n.675 31\12\’96):
Tutti i dati sensibili relativi a personale (docente, ATA, e degli alunni) vengono tutelati ai sensi delle misure minime di sicurezza previste dal D.P.R. 318\89 in attuazione dell’art. 15 c2 comma 2 della L. 31\12\’96 n. 675.
In particolare il D.P.R. 318 definisce le misure minime da adottare per ridurre i rischi di distruzione e perdita dati, anche accidentale, accesso non autorizzato o il trattamento non consentito o difforme alle finalità della raccolta dei dati stessi
CAP.IX - LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO
L'attività di valutazione del servizio scolastico concerne il rispetto dei fattori di qualità descritti in relazione a ciascuna area della carta.
Dall’anno scolastico 2014/15 è iniziato un percorso sull’Autovalutazione di Istituto gestito dal Miur al fine di individuare gli aspetti positivi da mantenere e da consolidare e gli elementi di criticità in relazione ai quali realizzare azioni di miglioramento. Questo significa rafforzare l’autonomia di tutte le istituzioni scolastiche mediante la messa a disposizione di procedure, strumenti e dati utili e, di conseguenza, dei svolgere sempre meglio i compiti educativi-didattici ad esso attribuito.
L’individuazione di concrete piste di miglioramento rende possibile una riflessione continua con il coinvolgimento di tutta la comunità scolastica sulle modalità organizzative, gestionali e didattiche messe in atto nell’anno scolastico di riferimento.
La gestione del processo di autovalutazione interna è affidata al Dirigente Scolastico, attraverso la costituzione di un’ unità di autovalutazione. Essa, come già proposto nella circolare n.47/2014 e fatta salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche, è costituita dal Dirigente Scolastico, dal docente referente della valutazione e da uno o più docenti con adeguata professionalità individuata dal collegio dei docenti
CAP.X - VALIDITA' DEL DOCUMENTO E PROCEDURA DI MODIFICA
Eventuali modifiche alla Carta dei Servizi possono essere apportate su proposta degli Organi Collegiali per le materie di loro competenza e deliberate dal Consiglio di Istituto.
